About Firenze, guida a firenze - HOME | CONTACT | SITEMAP 

Hotel a Firenze

icona albergo
Arrivo
Partenza
Migliore tariffa garantita
Prenota on line, paga in albergo!

OLTRARNO (itinerary 3) in Florence



DOWNLOAD Oltrarno.pdf (1797 kb)
Oltrarno Itinerario 1 | Oltrarno Itinerario 2
torna agli itinerari a Firenze


Quartiere di Santo Spirito - Fra Santa Felicita e San Felice - Antico Gonfalone del Nicchio

Questo antico Gon-falone comprendeva i popoli delle parrocchie di San Jacopo Soprarno ed in parte di Santa Felicita e San Frediano. I suoi confini andavano da piazza Frescobaldi al Ponte Vecchio, poi da piazza S. Felicita salivano verso Costa de’ Magnoli e Costa San Giorgio fino al Forte di Belvedere; lungo il confine con il Giardino di Boboli scendevano fino a via Guicciardini ed allo Sdrucciolo de’ Pitti; da qui volgevano lungo il Presto di San Martino fino a ricongiungersi con piazza Frescobaldi. Dal nostro itinerario escludiamo l’ascesa da piazza Santa Felicita al Forte Belvedere lungo Costa San Giorgio, ma la consigliamo a chiunque voglia godersi dall’alto degli spalti della fortezza medicea il più incantevole panorama su tutta la città.

Il percorso ha inizio al centro del Ponte Vecchio da dove lo sguardo spazia lungo l’Arno a monte e a valle dell’unico ponte risparmiato dalla furia bellica e da quella delle acque limacciose delle alluvioni. Dal Trecento ad oggi uno dei ponti più famosi del mondo, assurto a simbolo stesso della città, ospita le celebri "botteghe", già dei macellai e fruttivendoli, degli orafi e gioiellieri.
L’attività degli orafi a Firenze è documentata sin dall’XI secolo e la loro Arte era quella della Seta o di Por Santa Maria con statuti severissimi a garanzia della qualità. Raffinati capolavori d’arte sacra e gioielli preziosi, documentati in celebri opere pittoriche, ci danno la misura della straordinaria abilità manuale fiorentina, codificata nel celebre trattato sull’oreficeria del Cellini.

 

Oltrepassando la torre dei Mannelli attorno alla quale ruota in alto il Corridoio Vasariano, si attraversa la piazzetta dei Rossi con resti di torri medievali affiancate agli edifici moderni che testimoniano le distruzioni belliche dell’agosto 1944. Eleganti negozi specializzati nelle più svariate gamme merceologiche invitano i visitatori a soffermarsi per ammirare guanti, oggetti in pelle, calzature e capi d’abbigliamento prima di giungere nella piazzetta di Santa Felicita ove una colonna ricorda i conflitti religiosi del XIII secolo fra gli eretici ed i seguaci di San Pietro martire.
La chiesa di Santa Felicita, costruita sull’area di una basilica paleocristiana della fine del quarto secolo, subì continue ristrutturazioni divenendo poi la chiesa dei Medici e dei Lorena, che assistevano alle funzioni religiose dal "coretto" del Vasariano sormontante il portico della facciata. Nel 1736 Ferdinando Ruggieri le dette l’attuale limpidezza architettonica. Nella prima cappella a destra il bizzarro pittore manierista Jacopo Pontormo dipinse per i Capponi la "Deposizione" databile fra il 1526 ed il 1528, un trionfo di metafisica luminosità e di sgargianti colori.

 

Firenze: Via del  Leone
Via del Leone

Firenze: l'OltrarnoProseguendo per via Guicciardini verso piazza Pitti lo sguardo indugia sulle vetrine dei negozi e sui palazzi ricostruiti nel dopoguerra con i cortili interni comunicanti con via Barbadori e il vicolo dei Ramaglianti. In una casa segnalata da una targa-ricordo morì il grande Niccolò Machiavelli, mentre sul lato opposto della via, nel palazzo Benizi poi Guicciardini nacquero San Filippo Benizi e lo storico Francesco Guicciardini.
Percorrendo il primo tratto di via dello Sprone giungiamo nella piazzetta detta della "Passera", nel cuore del rione, ove si incrociano le antiche strade che conservano la cultura della manualità artigiana fiorentina
Nelle viuzze adiacenti possiamo esplorare il mondo dei doratori di cornici, dei restauratori di oggetti in metallo, dei fabbri, dei forgiatori di ferri battuti. E poi bisogna entrare nelle botteghe degli intagliatori del legno, per vivere una esperienza indimenticabile fra fiaba e realtà.
Percorrendo via Toscanella, che deriva il nome dalla famiglia del matematico Paolo Dal Pozzo Toscanelli, ritroviamo ancora integro il fascino della Firenze popolare di Giovanni Boccaccio e di Ottone Rosai. Dallo Sdrucciolo de’ Pitti entriamo nella regale piazza dominata dalla mole del grandioso palazzo fiorentino in pietra forte.
La quattrocentesca residenza voluta da Luca Pitti venne ampliata nei secoli successivi per divenire reggia dei Medici, dei Lorena e dei Savoia ed oggi una delle più importanti sedi espositive della città. Vi si trovano numerosi musei di fama mondiale che offrono al visitatore ampie possibilità di scelta: la splendida pinacoteca della Galleria Palatina collegata con gli Appartamenti Monumentali fastosamente arredati, il museo degli Argenti con oreficerie, gemme, avori delle collezioni medicee e lorenesi, la prestigiosa Galleria d’Arte Moderna, l’Andito degli Angiolini adibito a mostre tematiche, gli Appartamenti della Duchessa d’Aosta e del Principe di Napoli, il museo delle Carrozze, la Collezione Contini Bonacossi ed il museo del Costume nella palazzina della Meridiana.
Lungo il lato della piazza opposto a palazzo Pitti si aprono numerose botteghe, alcune delle quali di antica tradizione fiorentina: ateliers per la produzione a mano delle carte marmorizzate e del mosaico in commesso di pietre dure, librerie, caffè, antiquari.
A seconda della disponibilità di tempo si può proseguire verso piazza San Felice e via Romana per raggiungere direttamente il museo della Specola. Altrimenti, può essere preferibile compiere un’ampia escursione nel mediceo giardino di Boboli, un vero eden dalla mirabile architettura con una superficie di ben 28 ettari. La Grotta del Buontalenti, l’anfiteatro, il Kaffeehaus, il Museo delle Porcellane col giardino del Cavaliere e la fontana dell’"Oceano" nel piazzale dell’Isolotto lo resero e lo rendono celeberrimo.
 

Firenze: l'intaglio del legno
Intaglio del legno

Arte a Firenze: la rifinitura di una stampa
Rifinitura di una stampa

Da via Romana raggiungiamo il museo della Specola. Il nome curioso deriva dall’osservatorio astronomico impiantato dal granduca Pietro Leopoldo di Lorena. Al primo piano del palazzo fu costruita per volere di Leopoldo II la "Tribuna" di Galileo. Al piano superiore sono esposte le stupende collezioni zoologiche e le preziose raccolte dei preparati anatomici in cera realizzati da Gaetano Zumbo e Clemente Susini.
Proseguiamo verso la chiesa di San Felice in Piazza, già documentata nel 1066. Appartenne ai benedettini, ai camaldolesi, che la fecero ristrutturare nel Quattrocento da Michelozzo, ed infine alle monache domenicane di San Piero Martire. All’interno sono conservate notevoli opere d’arte fra le quali una grande "Croce" dipinta attribuita alla bottega di Giotto. Al centro della piazzetta è stata ricollocata una colonna che Cosimo I aveva fatto erigere in ricordo della sua vittoria a Marciano. Al n. 8 della piazza una targa in marmo ricorda la poetessa inglese Elizabeth Barrett Browning che qui morì nel 1861.
Da via Romana raggiungiamo il museo della Specola. Il nome curioso deriva dall’osservatorio astronomico impiantato dal granduca Pietro Leopoldo di Lorena. Al primo piano del palazzo fu costruita per volere di Leopoldo II la "Tribuna" di Galileo. Al piano superiore sono esposte le stupende collezioni zoologiche e le preziose raccolte dei preparati anatomici in cera realizzati da Gaetano Zumbo e Clemente Susini.
Proseguiamo verso la chiesa di San Felice in Piazza, già documentata nel 1066. Appartenne ai benedettini, ai camaldolesi, che la fecero ristrutturare nel Quattrocento da Michelozzo, ed infine alle monache domenicane di San Piero Martire. All’interno sono conservate notevoli opere d’arte fra le quali una grande "Croce" dipinta attribuita alla bottega di Giotto. Al centro della piazzetta è stata ricollocata una colonna che Cosimo I aveva fatto erigere in ricordo della sua vittoria a Marciano. Al n. 8 della piazza una targa in marmo ricorda la poetessa inglese Elizabeth Barrett Browning che qui morì nel 1861.

Firenze: Giardini di Boboli
Boboli

Firenze: Il palazzo di Bianca Cappello
Il palazzo di Bianca Cappello


DOWNLOAD Oltrarno.pdf (1797 kb)
Oltrarno Itinerario 1 | Oltrarno Itinerario 2
torna gli itinerari a Firenze
This Page Is Valid XHTML 1.1! This document validates as CSS!
© Copyright: About Firenze - la tua guida turistica per la città di Firenze
Webdesign and SEO by Web Marketing Team - P.I 05622420486